IL CLIENTE TIPO DEL SETTORE ELETTRONICA Autore: Marco Mancinelli
Società: PLUS Srl - Perugia
Premessa: Lo sviluppo dei punti vendita
del Settore Elettronica La distribuzione al pubblico di una sempre più estesa e
qualificata range di prodotti: è questa limportante realtà
commerciale che contraddistingue il settore italiano dellelettronica
di consumo. Telefonia, informatica, video, televisori, hi-fi e molto altro
ancora viene offerto ai consumatori che accedono presso le grandi superfici
di vendita delle insegne impegnate nel settore del cosiddetto Elettrosuono.
Levidente assortimento, la reale possibilità (in particolare,
avvertita come significativa dai consumers più appassionati di
articoli elettronici) di poter disporre delle ultime novità delle
case produttrici in tempi davvero brevi, lopportunità di
potersi avvalere dellassistenza offerta dal personale dei reparti,
capace di consigliare e di informare in merito alle caratteristiche tecniche
dei prodotti in vendita: si tratta di fattori centrali che, unitamente
alla convenienza legata al livello dei prezzi proposti dai grandi gruppi
della distribuzione rispetto alle piccole realtà commerciali, hanno
segnato ed agevolato nettamente lo sviluppo dei grandi punti vendita del
settore in tutte le Aree Nielsen. Non va trascurato un dato di fatto che
ha permesso alle insegne del settore di avere ulteriori chances di successo:
i megastores dellelettronica non offrono soltanto prodotti il cui
utilizzo è parte integrante delle classiche necessità domestiche
e personali presenti allinterno delle famiglie (ventilatori, telefoni
cellulari, telefoni cordless, climatizzatori, rasoi, ferri da stiro, televisori,
elettrodomestici vari, etc.) ma propongono anche una nutrita serie di
articoli connessi al tempo libero e, dunque, alle passioni ed agli interessi
privati (a volte, anche professionali) dei clienti (videocamere, hi-fi,
computers, decoders, lettori DVD e VCR, videogames, etc.). Il format dei
punti vendita tende ad evidenziarne tutti gli aspetti che maggiormente
fungono da richiamo per un vasto pubblico di consumatori, un pubblico
eterogeneo nella sua composizione (anche se risultano in esso maggiormente
presenti le classi di età medio-giovani) ed interessato alla varietà
dellofferta degli stores.
Chi è il cliente tipo del Settore
Elettronica?
Ricerca & Metodologia
Al fine di analizzare in modo dettagliato limportante realtà
commerciale del settore distributivo relativo allelettronica di
consumo, abbiamo scelto di individuare il profilo del cliente tipo che
si reca per i suoi acquisti presso alcuni importanti punti vendita: chi
è, quali sono le sue abitudini globali di consumo e le sue preferenze
di acquisto, qual è il suo rapporto con le offerte promozionali,
qual è il livello della sua soddisfazione e quali sono i motivi
principali che ne determinano la sua fidelizzazione. Abbiamo strutturato
e realizzato una ricerca marketing quantitativa basata su una serie di
interviste dirette ai clienti in uscita da alcuni stores, due appartenenti
allinsegna Euronics (a Ferrara, c/o il Centro Commerciale Il
Castello ed a Roma, c/o il Centro Commerciale Ipercoop), due appartenenti
allinsegna Media World (a Cinisello Balsamo, in Viale Fulvio Testi
ed a Perugia - Loc. Valtiera - c/o il Centro Commerciale Ipercoop) e due
appartenenti allinsegna Unieuro (a Trezzano sul Naviglio, in provincia
di Milano ed a Magione, in provincia di Perugia). Nel mese di Giugno 2003,
complessivamente, sono stati intervistati 711 clienti totali in uscita
dai sei punti vendita, sulla base di un questionario composto sia da domande
chiuse che da domande aperte.
Il profilo del cliente del Settore Elettronica
Laggregazione dei dati rilevati tramite la somministrazione del
questionario ai clienti degli stores consente di ottenere una significativa
fotografia delle caratteristiche dei consumers che accedono presso i punti
vendita del settore in oggetto. I clienti che frequentano le superfici
di vendita del settore appartengono prevalentemente (46,55%) alla fascia
di età compresa tra i 19 ed i 35 anni. Risulta nutrita anche la
presenza di clienti appartenenti alla fascia di età che va dai
36 ai 55 anni (39,66%). Seguono i clienti con età superiore ai
55 anni (9,99%) ed i giovanissimi con età inferiore a 19 anni (3,80%).
Il campione totale degli intervistati evidenzia una chiara maggioranza
composta da uomini (61,18%); in ogni caso, lentità percentuale
della presenza femminile (38,82%) risulta non trascurabile e testimonia
una chiara tendenza allomogeneità per i due sessi riferita
allinteresse verso gli stores che propongono elettronica di consumo.
Il prevalente livello di istruzione si attesta oltre la fascia media:
il 46,84% sono diplomati, il 21,38% sono laureati ed il 9% sono studenti
universitari; seguono i clienti con licenza media (19,55%) e quelli con
licenza elementare (3,23%). Nettamente marcata è la tendenza allutilizzo
delle nuove tecnologie: il 68,35% naviga abitualmente in Internet. Questo
dato conferma una profonda vicinanza del campione intervistato con i supporti
tecnologici ed elettronici di ultima generazione. Per quanto riguarda
la localizzazione dei punti vendita, si può affermare che siamo
in presenza di un elemento che agevola la raggiungibilità degli
stessi da parte dei clienti, in quanto ben il 46,55% del campione afferma
di abitare (o lavorare) a meno di 10 chilometri dallo store; il 30,94%
per recarsi allo store deve percorrere una distanza compresa tra i 10
ed 20 chilometri e, infine, il 22,50% afferma di essere distante dal punto
vendita più di 20 chilometri. Il 52,46% dei clienti si reca presso
il punto vendita almeno una volta al mese, il 28,27% almeno una volta
ogni tre mesi ed il restante 19,27% almeno una o due volte allanno.
Inerentemente alle motivazioni che spingono i clienti a visitare gli stores
esaminati, emerge che lelemento prevalente è lassortimento
(32,63%); seguono la convenienza dei prezzi (un fattore la cui importanza
è confermata dal 28,27% del campione) e le offerte proposte dalle
insegne (19,83%), oltre allassistenza offerta dal personale dei
reparti (3,38%) e ad altri motivi vari (15,89%; motivi particolari,
legati, ad esempio allinteresse per un particolare tipo di prodotto).
Analizzando i dati riferiti alle modalità tramite le quali i clienti
sono venuti a conoscenza del punto vendita, emerge un dato su tutti: il
50,21% del campione ha conosciuto lo store in virtù proprio dellubicazione
di questultimo. Ciò attesta, una volta di più quanto
sia stata adeguata la scelta intrapresa da parte delle insegne del settore
in merito alla localizzazione degli stores, i quali si trovano situati
in aree densamente popolate e/o di grande passaggio. Interessante il dato
riferito ai clienti che affermano di aver conosciuto il punto vendita
in quanto raggiunti da qualche iniziativa pubblicitaria (34,74%), in quanto
denota una particolare attenzione e propensione da parte delle insegne
del settore ad investire sul versante della pubblicità e della
comunicazione. Non va trascurata lentità percentuale (15,05%)
riferita a chi ha conosciuto lo store tramite il classico passaparola
che spesso si verifica tra amici, colleghi e parenti (ovviamente, linformazione
proviene da clienti che si ritengono soddisfatti dallofferta globale
di un determinato store). Il più ricorrente valore dellimporto
medio degli acquisti effettuati si mantiene prevalentemente (come indicato
dal 32,49% dei clienti intervistati) tra i 51 ed i 100 Euro. Seguono gli
acquisti fino a 50 Euro (29,25%), tra 101 e 200 Euro (18,42%), tra 201
e 400 Euro (9%), tra 401 e 600 Euro (5,63%) e, infine, oltre 600 Euro
(5,20%). Aggregando i primi due dati percentuali riportati, emerge che
il 61,74% dei clienti degli store effettua acquisti per un importo medio
quantificabile fino a 100 Euro. Gli articoli verso i quali i clienti orientano
maggiormente i propri acquisti risultano essere: telefonia (17,59%), elettrodomestici
(14,81%), informatica (14,39%), film, musica e videogames (14,39%), piccoli
elettrodomestici (9,81%; ad esempio, ferri da stiro), televisori, decoders,
lettori DVD e VCR (9,04%) seguiti da unampia range di altri articoli
di diversa tipologia e prezzatura che presentano percentuali minori.
Il profilo del cliente Euronics
I clienti dei punti vendita dellinsegna Euronics appartengono in
prevalenza (49,10%) alla fascia di età compresa tra i 19 ed i 35
anni. Particolarmente marcata anche la presenza di clienti appartenenti
alla fascia di età che va dai 36 ai 55 anni (41,89%). Seguono i
clienti con età superiore ai 55 anni (6,31%) e quelli con età
fino a 18 anni (2,70%). Lanalisi dei dati relativi alle interviste
effettuate nei punti vendita Euronics evidenzia una netta maggioranza
di uomini (59,01%). Il livello di istruzione del campione intervistato
si attesta ben oltre la fascia media: il 51,80% ha un diploma, il 17,57%
ha la laurea ed il 10,81% frequenta luniversità; il 17,57%
ha la licenza media e il 2,25% la licenza elementare. Significativa è
la tendenza allutilizzo delle nuove tecnologie: il 58,56% utilizza
Internet. In merito allubicazione dei punti vendita, in linea con
il dato generale del settore, è evidente un buon livello di raggiungibilità
degli stessi da parte dei clienti Euronics: il 51,80% degli intervistati
abita o lavora a meno di 10 chilometri dallo store, il 25,23% percorre
una distanza tra i 10 ed 20 chilometri e il 22,97% percorre più
di 20 chilometri. Il 66,67% dei clienti visita il punto vendita almeno
una volta al mese, il 22,97% almeno una volta ogni tre mesi ed il rimanente
10,36% almeno una o due volte allanno. Per quanto riguarda le motivazioni
che inducono i clienti a visitare gli stores Euronics, emerge che lelemento
prevalente risiede nelle offerte (28,83%); seguono la convenienza dei
prezzi (indicata dal 25,68% del campione) e lassortimento (22,97%).
Il 51,80% del campione dei clienti Euronics ha conosciuto lo store grazie
allubicazione di questultimo, un chiaro punto di forza della
strategia dinsegna rivolta alla penetrazione commerciale. Il 33,33%
ha conosciuto lo store conseguentemente a qualche iniziativa pubblicitaria
ed il restante 14,86% in virtù del classico passaparola (un elemento
chiaramente mai démodé). Il valore più ricorrente
dellimporto medio degli acquisti effettuati si attesta fino alla
somma di 100 Euro: il 36,49% dei clienti spende da 51 a 100 Euro ed il
36,04% fino a 50 Euro. Seguono gli acquisti tra 101 e 200 Euro (20,27%),
tra 201 e 400 Euro (5,86%), tra 401 e 600 Euro (1,35%). Gli articoli maggiormente
acquistati dai clienti Euronics sono: telefonia (17,83%), elettrodomestici
(15,89%), piccoli elettrodomestici (13,18%), film, musica e videogames
(12,98%), televisori, decoders, lettori DVD e VCR (11,24%).
Il profilo del cliente Media World
Il 60,54% dei clienti degli stores Media World appartiene alla fascia
di età compresa tra i 19 ed i 35 anni. Elevata anche la percentuale
dei clienti di età compresa tra i 36 ed i 55 anni, percentuale
che si attesta al 31,84%; seguono i clienti con età fino a 18 anni
(4,48%) e quelli oltre i 55 anni (3,14%). Il campione intervistato è
composto in netta prevalenza da uomini (66,82%). Il 46,64% è diplomato,
il 25,56% è laureato ed il 13% è iscritto alluniversità:
il livello di istruzione è, dunque, sicuramente medio alto; il
13% ha la licenza media e l1,79% la licenza elementare. Decisamente
schiacciante la maggioranza dei clienti Media World che utilizzano abitualmente
Internet: 79,37%. Inerentemente alla distanza dai luoghi di abitazione
o di lavoro dei clienti dai punti vendita Media World, viene confermato
(ancora in linea con il dato generale relativo al settore) un sostanziale
buon livello di raggiungibilità dei punti vendita stessi: il 51,57%
degli intervistati abita o lavora a meno di 10 chilometri dallo store,
il 27,35% percorre una distanza tra i 10 ed 20 chilometri e il 21,08%
percorre più di 20 chilometri. Il 58,30% frequenta il punto vendita
almeno una volta al mese, il 29,60% almeno una volta ogni tre mesi ed
il restante 12,11% almeno una o due volte allanno. E lassortimento
dei prodotti esposti a motivare principalmente il campione dei clienti
Media World a frequentarne gli stores: infatti, ben il 42,60% indica lassortimento
come elemento base sul quale poggia la scelta di ricorrere allinsegna
in oggetto per i propri acquisti di prodotti elettronici. Altre motivazioni
sottolineate da percentuali significative di intervistati riguardano la
convenienza dei prezzi (27,80%) ed il livello delle offerte (15,70%).
Il 45,74% dei clienti Media World ha conosciuto il punto vendita grazie
allubicazione di questultimo (passando in zona, per esempio),
il 38,12% in quanto raggiunto da attività di tipo pubblicitario
intraprese dallinsegna ed il restante 14,86% tramite il passaparola.
Il prevalente valore dellimporto medio degli acquisti effettuati
si attesta fino alla somma di 100 Euro: il 38,12% dei clienti spende da
51 a 100 Euro ed il 36,77% fino a 50 Euro. Seguono gli acquisti tra 101
e 200 Euro (13,90%), tra 201 e 400 Euro (5,83%), tra 401 e 600 Euro (3,59%)
e oltre i 600 Euro (1,79%). I prodotti che i clienti Media World affermano
di acquistare maggiormente sono: film, musica e videogames (27,36%), informatica
(20,10%), telefonia (17,19%), piccoli elettrodomestici (7,51%), hi fi
e audio (6,78%).
Il profilo del cliente Unieuro
Il 44,36% dei clienti degli stores Unieuro appartiene alla fascia di età
compresa tra i 36 ed i 55 anni. Considerevole risulta essere anche la
presenza di clienti di età compresa tra i 19 ed i 35 anni, percentuale
che si attesta al 32,71%; seguono i clienti con età oltre i 55
anni (18,80%) e quelli con età fino a 18 anni (4,14%). I clienti
Unieuro sono in prevalenza uomini (58,27%). Il 42,86% è diplomato,
il 26,69% ha licenza media, il 21,05% è laureato, il 5,26% la licenza
elementare ed il 4,14% frequenta luniversità. Rispetto alle
altre due insegne esaminate, emerge una differenza: pur attestandosi su
livelli di istruzione superiori alla media, i clienti Euronics, in virtù
della maggior presenza (e, dunque, del maggior peso percentuale) di classi
di età più elevate, si caratterizzano per una minore scolarizzazione
se confrontati con i dati relativi ai clienti Euronics e Media World.
Probabilmente, il target maggiormente richiamato dallinsegna non
appartiene a generazioni giovani o giovanissime, tra le quali il tasso
di istruzione (inteso nel senso di possedere un diploma o una laurea)
è generalmente più alto. Il 67,29% dei clienti Unieuro naviga
abitualmente in Internet. Risultano quasi identiche le percentuali relative
ai clienti che abitano o lavorano a meno di 10 chilometri (37,97%) e tra
i 10 ed i 20 chilometri (38,72%); il 23,31 % dei clienti, invece, deve
percorrere una distanza di più di 20 chilometri per raggiungere
lo store. Il 35,71% accede presso il punto vendita almeno una volta al
mese, il 32,71% almeno una o due volte allanno ed il 31,58% almeno
una volta ogni tre mesi. Il 32,33% dei clienti frequenta il punto vendita
in quanto attratto dal livello dellassortimento dei prodotti, il
30,83% dalla convenienza dei prezzi ed il 15,79% dalle offerte; seguono
motivi vari indicati dal resto del campione intervistato. Il 52,63% dei
clienti Unieuro ha conosciuto lo store come conseguenza dellubicazione
di questultimo, il 33,08% ha notato qualche iniziativa di tipo pubblicitario
adottata dallinsegna ed il rimanente 14,29% ne è stato informato
da amici e conoscenti. Per quanto riguarda il valore medio degli acquisti
effettuati dai clienti Unieuro, tale valore risulta attestarsi per il
24,44% tra 51 e 100 Euro, per il 20,68% tra 101 e 200 Euro, per il 17,29%
fino a 50 Euro, per il 14,29% tra 201 a 400 Euro, per il 12,41% oltre
600 Euro e, infine, per il 10,90% tra 401 a 600 Euro. I prodotti che i
clienti Unieuro interpellati affermano di acquistare maggiormente sono,
in particolare: elettrodomestici (22,20%), telefonia (17,68%), informatica
(14,34%), televisori, decoder, lettori DVD e VCR (9,43%), piccoli elettrodomestici
(8,25%), video e fotocamere (7,86).
Lofferta relativa allelettronica
di consumo soddisfa il cliente?
Il cliente degli stores del settore elettrosuono esprime una percezione
chiaramente e marcatamente positiva in relazione allentità
dellofferta globale proposta dalle insegne esaminate. Il livello
dei prezzi dei prodotti viene giudicato buono dal 75,39% ed ottimo dall8,02%
degli intervistati per un totale aggregato dell83,41% di clienti
che esprimono una forte soddisfazione. Inoltre, se a questi dati, si aggiunge
la percentuale di quanti reputano sufficiente il livello dei prezzi praticati
dalle insegne del settore (14,49%), si ottiene unarea di accentuata
positività ammontante addirittura al 97,9%. Siamo in presenza di
una percezione relativa alla convenienza dei prezzi avvertita dai clienti
che non può che risultare lusinghiera per il settore della grande
distribuzione dellelettronica di consumo, specialmente in un periodo
in cui è tuttora vivo ed acceso il dibattito sullaumento
dei prezzi avvenuto dopo lintroduzione della moneta unica europea
anche nel nostro Paese: il fattore livello dei prezzi, quindi,
rappresenta un valore aggiunto che consente alle insegne impegnate nel
settore di consolidare posizioni importanti allinterno del mercato.
In sostanza, viene confermato il dato generale riportato nelle motivazioni
commerciali di visita che indicano, come abbiamo già avuto modo
di verificare in precedenza, il livello dei prezzi come elemento incentivante
allacquisto. Per quanto riguarda la qualità dei prodotti,
quanto dichiarato dagli intervistati evidenzia un livello di soddisfazione
ulteriormente più elevato rispetto a quanto, per così dire,
già incassato dalle insegne sul versante dei prezzi:
l81,43% la definisce buona ed il 13,64 ottima per un totale aggregato
del 95,07%. Se si aggiunge il 4,78% di clienti che definisce solo sufficiente
la qualità dei prodotti, larea di soddisfazione raggiunge
quota percentuale di 99,85%, un successo indiscutibile, forse addirittura
senza analoghi precedenti in altri settori della grande distribuzione.
Lassortimento dei prodotti viene valutato buono dal 56,68% ed addirittura
ottimo dal 33,19% dei clienti intervistati: aggregando questi dati significativi,
la percentuale del campione che esprime un accentuato livello di gradimento
relativo alla varietà dellofferta risulta attestarsi all89,87%.
Lassortimento si conferma come fattore strategico dellattrazione
esercitata dagli stores dellelettronica sui consumatori, i quali
possono fare affidamento su una vasta possibilità di scelta, una
possibilità consentita dalle dimensioni degli stessi punti vendita.
Lassortimento risulta, a sua volta, un elemento vincente per le
insegne del settore, capaci di offrire alternative per ogni tipologia
di prodotto e di soddisfare i clienti più appassionati di articoli
ad alto contenuto tecnologico, clienti che spesso desiderano avere la
possibilità di acquistare prodotti di ultima generazione: questo
è un altro plus, dal momento che è noto quanto sia veloce
il ricambio generazionale che caratterizza una miriade di articoli del
settore (dai prodotti della telefonia cellulare ai lettori DVD, etc.).
La qualità dellassistenza offerta dal personale degli stores
viene percepita come un valore importante dall84,67% del campione
(infatti, il 62,31% la giudica buona ed addirittura il 22,36% ottima).
La capacità di assistere il cliente allinterno di uno store
di elettronica di consumo significa conoscere le caratteristiche tecniche
dei prodotti, saper consigliare i clienti (sia quelli esperti ed appassionati
che i neofiti del mondo dei supporti elettronici o i clienti che hanno
un bisogno contingente relativo al più semplice degli apparecchi
di uso domestico) per agevolarne la scelta in base alle proprie esigenze,
indicare soluzioni alternative, essere capaci di informare ma anche di
gestire aspetti legati alla garanzia dei prodotti od alla eventuale sostituzione
degli stessi: è questo approccio informativo (abbinato alla capacità
di problem solving) che viene premiato dalla soddisfazione di una vasta
area di clientela. Dunque, il dato complessivo del settore riferito alla
customer satisfaction evidenzia un mix di alto livello fortemente mirato
non soltanto a consolidare ma anche a sviluppare il grado di fidelizzazione.
Per rendere ulteriormente lidea, non è azzardato ritenere,
in senso positivo, come piuttosto aggressiva lofferta delle grandi
catene dellelettrosuono, in quanto ogni aspetto relativo allapproccio
on the field con i customers è nettamente sostenuto e spinto da
strategie aziendali dal forte impatto commerciale: infatti, prezzi, qualità,
assortimento ed assistenza vengono proposti con una forte incisività.
Un confronto tra le insegne: i prezzi per
Media World, la qualità dei prodotti e lassistenza del personale
per Euronics, lassortimento per Unieuro
Nellambito dellanalisi relativa alle tre insegne, emergono
consistenti elementi in comune per quanto concerne limpostazione
della strategia rivolta al mercato. Il significativo assortimento funge
da forte richiamo per i consumatori e per gli appassionati di articoli
elettronici. Nei reparti degli stores, i clienti trovano unassistenza
che consente di scegliere il prodotto più adeguato alle loro esigenze.
Viene rispettata la regola, sempre meno tacita e sempre più assimilata
con forza da chi opera nella GDO italiana (indipendentemente dai settori
merceologici), in base alla quale, oltre ad offrire un nutrito assortimento
di prodotti di qualità ed a prezzi convenienti, occorre assicurare
un livello di servizio alla clientela ispirato ai concetti sia dellinformazione
tecnica che della consulenza sul prodotto, senza dimenticare un approccio
di tipo problem solving in merito agli aspetti del post vendita. Euronics,
Media World e Unieuro ottengono dai clienti interpellati per la presente
ricerca un apprezzamento che denota una significativa attenzione agli
aspetti pregnanti della customer satisfaction e, conseguentemente, della
fidelizzazione. Lanalisi dei dati relativi alla percezione della
soddisfazione avvertita dei clienti in merito ai fattori prezzi, qualità
dei prodotti, assortimento dei prodotti ed assistenza del personale dei
punti vendita rivela una tendenza al livellamento verso lalto delle
tre insegne ed è necessario andare molto in profondità per
individuare alcune differenze tra Euronics, Media World e Unieuro. Aggregando
i dati relativi ai giudizi ottimo e buono (nettamente,
i più frequenti) espressi dai clienti, emergono alcune differenze
tra le insegne, anche se non particolarmente rilevanti se si considerano
le alte valutazioni indicate da una maggioranza elevata di intervistati.
Per quanto riguarda il livello dei prezzi, è Media World ad ottenere
il punteggio più elevato (84,75%), seguita a brevissima distanza
da Unieuro (84,59%); Euronics ottiene l80,64%. La qualità
dei prodotti viene avvertita pressoché ai medesimi livelli dai
clienti delle tre insegne: Euronics ottiene il 96,39%, Media World il
94,62% e Unieuro il 94,36%. Lassortimento dei prodotti esposti nei
punti vendita è un elemento avvertito maggiormente dai clienti
Unieuro (91,73%) e dai clienti Media World (91,48%), mentre la percentuale
aggregata dei clienti Euronics che valutano questo aspetto come buono
o ottimo si attesta soltanto (ovviamente, si fa
per dire!) all86,03%. Euronics ottiene il valore percentuale più
elevato inerentemente allassistenza del personale dei punti vendita
(94,15%), mentre Unieuro ottiene l81,2% e Media World il 79,37%.
Al di là di queste sottili (se non sottilissime) differenze che
emergono da unanalisi particolarmente puntigliosa rivolta a scrutare
in profondità il grado di soddisfazione espressa dai cienti, non
si può non notare quanto di simile accomuni le tre catene in merito
allapproccio globale al cliente. Si può ipotizzare un grande
sforzo profuso dalle tre insegne non soltanto verso lacquisizione
di quote di mercato ma anche rivolto ad un attento studio del contesto
competitivo che passa anche attraverso oculate attività di benchmarking,
cioè attraverso tutte quelle iniziative che solitamente vengono
intraprese dalle aziende modernamente organizzate e che consistono in
un processo continuo di misurazione di prodotti, di servizi e di prassi
aziendali mediante il confronto con i competitors più importanti
o con le imprese comunque riconosciute come leaders in un settore. Le
analogie tra Euronics, Media World e Unieuro in tema di approccio strategico
al mercato vanno anche lette come il chiaro segnale di una cultura aziendale
della distribuzione settoriale sempre più condivisa da chi si propone
e si impone nei fatti come un soggetto leader che una volta entrato nel
mercato ha la capacità di restarci perché in grado sia di
rapportarsi ai propri targets che di osservare il mondo dei suoi competitors.