PLUS Marketing & Promotion spacer ItalianoEnglish
 Home | Chi Siamo | Soluzioni | Clienti | Lavora Con Noi | Contattaci Area Clienti
 
       
linea  
Discount

Abbigliamento
Arredamento
Discount
Elettronica
Librerie e Multimedia
Prezzi in Europa
Profumerie
Ristorazione Urbana



PLUS srl, fondata
nel 1993, fornisce
consulenze e servizi
di ricerche e marketing
a clienti in Italia e in
Europa. La società è
specializzata nelle aree
di analisi di marketing
con forte competenze
in servizi di mystery
shopping
.
  IL CLIENTE TIPO DEL SETTORE DISCOUNT
Autore: Marco Mancinelli
Società: PLUS srl - Perugia


Premessa: Lo sviluppo dei punti vendita del Settore Discount
Nel variegato e ricco scenario della grande distribuzione organizzata italiana, la presenza dei discounts occupa un posto decisamente sempre di più al sole. Il discount si è affermato come un esercizio di vendita in sede fissa al dettaglio, di superficie medio-grande che, attuando una politica di abbattimento dei costi di impianto, di gestione e di servizio, offre in self-service ai consumatori una gamma di prodotti (ora sempre meno limitata rispetto ad un non lontano passato) generalmente non di marca ma di largo consumo ed a prezzi chiaramente contenuti se confrontati con quanto proposto dalle altre strutture della moderna distribuzione food e non food. In particolare, in un periodo come quello iniziato con l’avvento dell’Euro, avvento che ha comportato un aumento del livello dei prezzi per una complessa serie di ragioni che sono tuttora oggetto di ampi e spesso aspri dibattiti, l’offerta commerciale dei discounts pare esercitare un maggior richiamo nei confronti del popolo dei consumers che sempre più di frequente premia tali superfici di vendita con un afflusso significativo. D’altronde, la percezione relativa ad un generale aumento del livello dei prezzi è avvertita dai consumatori in modo piuttosto secco: ecco, allora, che il richiamo fondato sulla convenienza dei prezzi praticati dai discounts si fa più pregnante e riesce a farsi largo tra nutrite schiere di consumers particolarmente attente agli eborsi da sostenere, in particolare, per la propria scorta alimentare. Essendo strutture distributive che, come precedentemente sottolineato, fondano la propria gestione sull’abbattimento di diversi centri di costo, i discounts sono in grado di proporre un’offerta che è sinonimo di convenienza: da questo fattore sostanziale, deriva il loro affermarsi nel panorama distributivo food e non food.


Chi è il cliente tipo del Settore Discount?
Ricerca & Metodologia

Per analizzare in modo approfondito la crescente realtà commerciale del settore distributivo dei discounts, abbiamo scelto di individuare il profilo del cliente tipo che accede per la propria spesa food e non food presso alcune importanti superfici di vendita del settore: chi è, quali sono le sue abitudini di consumo, quali sono le sue preferenze di acquisto, qual è il livello della sua soddisfazione e quali sono i motivi principali della sua fidelizzazione. Abbiamo strutturato e realizzato una ricerca marketing quantitativa basata su una serie di interviste dirette ai clienti in uscita da alcuni punti vendita, due appartenenti all’insegna DICO DISCOUNT (a Roma in Via di Torrespaccata ed a Milano in Via Ugo Bassi), altri due facenti parte dell’insegna LD LOMBARDINI (a Lecco in Via Risorgimento ed a Molinella, provincia di Ferrara, in Via Battisti) ed altri due dell’insegna LIDL ITALIA (a Milano in Via Ortles ed a Roma in Via della Magliana). Nella giornata di Sabato 1 Marzo 2003, complessivamente, sono stati intervistati 519 clienti in uscita dai punti vendita, sulla base di un questionario composto sia da domande chiuse che da domande aperte.


Il profilo del cliente del Settore Discount
Aggregando i dati rilevati tramite la somministrazione del questionario ai clienti in uscita dai discounts scelti per la nostra ricerca, si ricava una significativa fotografia dei customers profiles attratti dalla proposta distributiva e commerciale del settore. I clienti che frequentano le superfici di vendita del settore discount appartengono prevalentemente (45,86%) alla fascia di età compresa tra i 36 ed i 55 anni; seguono le fasce d’età comprese tra i 19 ed 35 anni (29,87%) ed oltre 55 anni (22,93%). Si tratta prevalentemente di consumatrici (donne 58%, uomini 42%). Il livello di istruzione prevalente si attesta sulla fascia media: il 37,96% è diplomato, il 28,71% ha la licenza media, il 14,64% è laureato, il 5,20% frequenta l’università ed il restante 13,49% ha la licenza elementare. La tendenza all’utilizzo delle nuove tecnologie non arriva ad interessare la metà del campione interpellato: il 41,43% naviga in Internet ed il 58,57% no. Ciò si spiega con la presenza massiccia, come sopra riportato, di persone appartenenti a fasce di età superiori (Internet, infatti, è uno strumento utilizzato prevalentemente, anche se non esclusivamente, dai giovani e dai giovanissimi). La localizzazione dei discounts è un fattore decisamente vincente sotto l’aspetto strategico, tipico delle insegne esaminate: risiedendo o svolgendo le proprie occupazioni lavorative o studentesche in aree comunque non distanti, ben il 62,81% del campione afferma di raggiungere il punto vendita in meno di 10 minuti ed il 29,87% impiega tra i 10 ed i 30 minuti. Un alto livello di comodità, dunque, per i clienti degli stores in questione. Soltanto il 6,17% impiega da 30 a 60 minuti per raggiungere il punto vendita: un dato, questo, che attribuisce ai discounts il carattere tipico dello store di riferimento in aree urbane ben definite (aree densamente popolate e/o facilmente raggiungibili). Il 46,05% dei clienti si reca settimanalmente presso il punto vendita ed il 29,87% più volte nell’arco della settimana; seguono i dati percentuali di chi accede presso il discount ogni due settimane (11,18%) e di chi frequenta lo store una volta al mese (3,85%). Soltanto il 9,06% afferma di visitare il punto vendita “occasionalmente”. Il motivo prevalente che induce i clienti a ricorrere al discount per i propri acquisti è rappresentato dalla convenienza dei prezzi praticati, un fattore che presenta una percentuale estremamente preponderante: 63,20%. Seguono altre motivazioni in particolare relative alla vicinanza (13,68%), alle offerte (9,06%), all’assortimento (7,71%). L’ubicazione dei punti vendita funge, oltre ad essere incentivo alla visita, anche da principale fattore attraverso il quale i clienti sono venuti a conoscenza degli stessi: il 58,57% degli intervistati afferma di aver conosciuto il discount semplicemente passando in zona; il 27,94% ne è venuto a conoscenza mediante il classico passaparola tra consumatori ed il restante 13,49% perché raggiunto da qualche iniziativa pubblicitaria. Per quanto riguarda l’importo medio degli acquisti presso i discounts esaminati, il 28,71% dei clienti afferma che la sua spesa media si attesta oltre i 50 Euro, il 19,46% tra 21 e 30 Euro, il 17,53% tra 31 e 40 Euro, il 15,41% tra 41 e 50 Euro, il 13,49% tra 11 e 20 Euro ed il restante 5,39% non oltre i 10 Euro: emerge la tendenza ad effettuare acquisti rivolti a coprire il fabbisogno familiare in quanto ci si reca presso lo store per acquistare un significativo ventaglio di prodotti e raramente per soddisfare qualche singola esigenza di prodotto. A livello dei prodotti acquistati, da quanto dichiarato dai clienti interpellati per la nostra ricerca emerge una decisa omogeneità che rivela una spesa completa food e non food per le esigenze domestiche: le bevande sono acquistate dal 15,33%, gli alimentari confezionati dal 14,56%, i prodotti freschi (salumi, burro, yogurt, latticini, etc.) dal 14,39%, i prodotti per l’igiene della casa dall’11,52%, frutta e verdura dal 10,91%, i surgelati dal 9,43%, i prodotti per l’igiene della persona dal 9,14%, la carne dal 7,50% e i prodotti non food (tessile casa, abbigliamento, giocattoli e casalinghi) dal 7,22%. Si tratta di una clientela che si rifornisce in modo completo un po’ di tutti i prodotti che servono per le classiche esigenze personali e di casa (alimentari e non). Si rivela fortemente in linea con il principale elemento di forza dei discounts il giudizio dei clienti relativo al livello dei prezzi: ben il 61,66% lo definisce buono, il 29,09% addirittura ottimo ed il restante 9,25% solo sufficiente. A livello aggregato, queste percentuali indicano che il 90,75 dei clienti esprime un giudizio massicciamente positivo in relazione ai prezzi praticati: siamo di fronte al principale plus dell’offerta discounts. Sul versante della qualità dei prodotti in vendita, si nota un altro buon successo dei discounts: il 67,44% la giudica buona ed il 10,60% ottima. Soltanto il 20,62% la valuta sufficiente (che, comunque, non è un giudizio che esprime negatività) ed appena l’1,35% scarsa. Dunque, al conveniente livello dei prezzi si aggiunge l’elemento qualità che viene percepito dai clienti: un altro punto a favore della competitività dei discounts nel panorama della distribuzione food e non food nostrana.
L’assortimento dei prodotti riscuote un sostanziale gradimento dai clienti: il 53,18% lo giudica buono, il 9,63% ottimo, il 29,09% sufficiente. La percentuale dei giudizi negativi è decisamente minoritaria: solo il 7,71% lo definisce scarso e, quasi impercettibilmente, appena lo 0,39% pessimo.
L’assortimento, dunque, riveste un aspetto che diventa strategico per i moderni discounts: rispetto al passato, i clienti trovano un livello di assortimento significativo che li soddisfa perché lo avvertono idoneo ad offrire valide alternative di scelta tra prodotti della stessa tipologia.
Si è detto, nell’introduzione del presente dossier, che i discounts possono proporre al pubblico dei consumers un livello conveniente dei prezzi in quanto attuano una politica di abbattimento dei costi di impianto, di gestione e di servizio: basandosi su questa affermazione, si potrebbe ipotizzare un’importanza non centrale attribuita dalle insegne al servizio e, dunque, all’assistenza del personale del punto vendita. Non è così, invece, perché il 47,40% dei clienti intervistati giudica buona l’assistenza offerta dal personale, il 19,65% addirittura ottima ed il 22,74% sufficiente: la percentuale aggregata relativa ai clienti soddisfatti del servizio, dunque, si attesta all’89,79%. Un altro passo importante per il settore discount, dal momento che sempre più spesso è anche il servizio al cliente che fa la differenza nell’ambito delle attività proprie della distribuzione. A livello aggregato, emerge un mix vincente che evidenzia il fattore prezzi come determinante, certo, ma anche assortimento, qualità e servizio si rivelano significativi elementi che supportano efficacemente l’affermarsi dei discounts aggiungendo valore all’offerta degli stessi.


Il profilo del cliente DICO DISCOUNT
I clienti dell’insegna DICO appartengono prevalentemente (47,93%) alla fascia di età compresa tra i 36 ed i 55 anni; seguono le fasce d’età comprese tra i 19 ed 35 anni (28,99%) ed oltre 55 anni (22,49%). Il 61,54% sono donne ed il restante 38,46% sono uomini. Il livello di istruzione complessivo del campione intervistato dei clienti DICO è così composto: il 43,79% è diplomato, il 30,18% ha la licenza media, l’11,83% è laureato, il 2,96% è iscritto all’università ed il restante 11,24% ha la licenza elementare. Il 46,75% naviga in Internet. Il 72,19% del campione afferma di raggiungere il punto vendita in meno di 10 minuti ed il 22,49% impiega tra i 10 ed i 30 minuti: ciò conferma la vicinanza dei discounts dell’insegna a zone densamente popolate. Il 42,01% dei clienti accede settimanalmente presso il punto vendita ed il 33,73% più volte nell’arco della settimana. Il motivo prevalente che induce i clienti a ricorrere al punto vendita DICO per i propri acquisti è rappresentato dal livello conveniente dei prezzi, un elemento indicato dal 58,58% degli intervistati. Sono indicate anche altre significative motivazioni relative alla vicinanza (25,44%) ed all’assortimento (7,10%). In linea con il dato generale del settore, anche per DICO l’ubicazione dei punti vendita rappresenta il principale fattore mediante il quale i clienti sono venuti a conoscenza degli stessi: il 77,51% degli intervistati afferma di aver conosciuto il discount semplicemente passando in zona; il 18,93% ne è venuto a conoscenza tramite il passaparola tra conoscenti ed il restante 3,55% in quanto raggiunto dalla pubblicità. Il 28,40% dei clienti dichiara che la sua spesa media si attesta oltre i 50 Euro, il 20,71% tra 21 e 30 Euro, il 10,65% tra 31 e 40 Euro, il 13,02% tra 41 e 50 Euro, il 19,53% tra 11 e 20 Euro ed il restante 7,69% non oltre i 10 Euro: si conferma la tendenza ad effettuare acquisti rivolti a soddisfare il fabbisogno familiare. I prodotti maggiormente acquistati dagli intervistati sono i seguenti (tra parentesi la relativa percentuale dei clienti): bevande (12,91%), alimentari confezionati (15,17%), prodotti freschi (13,38%), prodotti per l’igiene della casa (12,54%), frutta e verdura (10,27%), surgelati (10,74%), prodotti per l’igiene della persona (10,08%), carne (6,79%) e i prodotti non food (8,11%).
Per quanto riguarda il livello dei prezzi DICO, il 62,13% dei clienti lo giudica buono, il 20,71% ottimo ed il restante 17,16% sufficiente: emerge una forte soddisfazione per la convenienza dei prezzi praticati. Inerentemente alla qualità dei prodotti, emerge una decisa quota di clienti che si ritengono soddisfatti: il 70,01% la giudica buona ed il 5,92% ottima. L’assortimento dei prodotti ottiene il gradimento dai clienti, in quanto il 57,40% lo giudica buono, l’11,83% ottimo, il 27,22% sufficiente. L’assortimento, quindi, si conferma anche per DICO un aspetto strategico in linea con i dati generali. Per quanto concerne l’assistenza offerta dallo staff dei punti vendita DICO, il 52,66% dei clienti intervistati la ritiene buona, il 17,75% ottima ed il 21,89% sufficiente: la percentuale aggregata relativa ai clienti globalmente soddisfatti del servizio si attesta all’92,3%.


Il profilo del cliente LD LOMBARDINI
I clienti dell’insegna LD LOMBARDINI appartengono prevalentemente (40,11%) alla fascia di età compresa tra i 36 ed i 55 anni; seguono le fasce d’età comprese tra i 19 ed 35 anni (31,07%) ed oltre 55 anni (25,42%). Il 59,32% sono donne ed il 40,68% sono uomini. Il 40,68% ha la licenza media, il 25,42% è diplomato, il 20,90% ha la licenza elementare, l’8,47% è laureato ed il restante 4,52% è iscritto all’università. Il 31,64% utilizza Internet. Il 53,67% dei clienti dichiara di raggiungere lo store in meno di 10 minuti ed il 37,29% impiega tra i 10 ed i 30 minuti. Il 44,63% dei clienti si reca settimanalmente presso il punto vendita ed il 33,73% più volte nell’arco della settimana. Il 60,45% indica la convenienza dei prezzi LD LOMBARDINI come la principale motivazione di visita; seguono le motivazioni legate alle offerte (11,30%) e, con la stessa percentuale, quelle legate all’assortimento dei prodotti ed alla vicinanza dello store (10,73%). Il 46,89% dei clienti LD LOMBARDINI afferma di aver conosciuto lo store in virtù della sua ubicazione, il 29,38% tramite l’indicazione di conoscenti (passaparola) ed il 23,73% perché raggiunto da qualche iniziativa pubblicitaria. Il 29,94% dei clienti stima che la sua spesa media si attesta oltre i 50 Euro, il 20,90% tra i 31 ed i 40 Euro, il 18,08% tra i 41 ed i 50 Euro, il 14,12% tra i 21 e 30 Euro, l’11,86 tra gli 11 ed i 20 Euro ed il restante 5,08% non oltre i 10 Euro. Il 20,45% degli intervistati LD LOMBARDINI dichiara di acquistare prevalentemente bevande, il 15,65% i prodotti freschi, il 12,62% i prodotti alimentari confezionati, il 10,86% frutta e verdura, il 10,22% i prodotti per l’igiene della casa, l’8,47% i prodotti per l’igiene della persona. Stessa percentuale per carne e per surgelati (7,67%). Il 6,39% acquista maggiormente i prodotti non food. Anche per l’insegna LD LOMBARDINI, il livello dei prezzi rappresenta un fattore che riscuote un importante consenso dai clienti: il 59,32% lo giudica buono, il 34,46% ottimo ed il restante 6,21% sufficiente. Sul versante della qualità dei prodotti, dalle interviste risulta che il 62,71% la giudica buona ed il 10,17% ottima. L’assortimento dei prodotti riscuote la soddisfazione dai clienti: il 52,54% lo considera buono, l’12,43% ottimo, il 29,94% sufficiente. In merito all’assistenza offerta dal personale dei punti vendita dell’insegna LD LOMBARDINI, il 49,15% dei clienti intervistati la giudica buona, addirittura il 28,81% ottima ed il 19,21% sufficiente: la percentuale aggregata relativa ai clienti globalmente soddisfatti del servizio si attesta all’97,17%, un livello estremamente significativo.


Il profilo del cliente LIDL
Il 49,71% dei clienti dell’insegna discount LIDL appartengono alla fascia di età compresa tra i 36 ed i 55 anni; seguono le fasce d’età comprese tra i 19 ed 35 anni (29,48%) ed oltre 55 anni (20,81%). Il 53,18% sono donne ed il restante 46,82% sono uomini. Il livello di istruzione complessivo del campione intervistato dei clienti LIDL si attesta sulla fascia medio-alta ed è così strutturato: il 45,09% è diplomato, il 23,70% è laureato, l’8,09% è iscritto all’università ed il restante 8,09% ha la licenza media. Il 46,24% utilizza le nuove tecnologie legate ad Internet. Il 63,01% del campione dichiara di raggiungere il punto vendita in meno di 10 minuti ed il 29,48% impiega tra i 10 ed i 30 minuti: ancora è confermata la vicinanza dei punti vendita del settore discounts a zone significativamente popolate. Il 51,45% dei clienti si reca una volta alla settimana presso il punto vendita ed il 22,54% più volte nell’arco della settimana. La maggiore motivazione di visita che spinge i clienti a recarsi presso il punto vendita LIDL per la propria spesa è rappresentato dalla convenienza del livello dei prezzi: così viene indicato dal 70,52% degli intervistati, una percentuale altissima. Tra l’altro, vengono indicate anche altre motivazioni relative alle offerte (13,87%) ed all’assortimento (7,10%), all’assortimento (5,20%) ed alla vicinanza (5,20%). Anche per l’insegna LIDL, l’ubicazione delle superfici di vendita rappresenta il principale elemento tramite il quale i clienti sono venuti a conoscenza degli stessi: il 52,02% degli intervistati afferma di aver conosciuto il discount passando in zona; il 35,26% ne è venuto a conoscenza tramite il classico passaparola tra amici e conoscenti ed il restante 12,72% dopo aver notato qualche iniziativa di tipo pubblicitario. Il 27,75% dei clienti stima la sua spesa media oltre i 50 Euro, il 23,70% tra 21 e 30 Euro, il 20,81% tra 31 e 40 Euro, il 15,03% tra 41 e 50 Euro, il 9,25% tra 11 e 20 Euro ed il restante 3,47% non oltre i 10 Euro: da tali importi, si nota che anche per i clienti dell’insegna LIDL trattasi di acquisti rivolti a soddisfare il fabbisogno familiare e non piccole necessità momentanee. I prodotti maggiormente acquistati dagli intervistati sono i seguenti (tra parentesi la relativa percentuale riferita ai clienti): alimentari confezionati (15,29%), prodotti freschi (14,76%), bevande (14,49%), frutta e verdura (11,84%), prodotti per l’igiene della casa (11,17%), surgelati (9,04%), prodotti per l’igiene della persona (8,38%), carne (8,38%) e i prodotti non food (6,65%). Per quanto riguarda il livello dei prezzi LIDL, il 63,58% dei clienti lo giudica buono, il 31,79% ottimo ed il restante 4,62% sufficiente: emerge, dunque, una marcata soddisfazione per la convenienza dei prezzi proposti. Per quanto concerne la qualità dei prodotti, il 68,79% la giudica buona ed il 15,61% ottima. Anche l’assortimento dei prodotti si aggiudica la soddisfazione dai clienti: il 49,71% lo giudica buono, il 4,62 % ottimo, il 30,06% sufficiente. In merito all’assistenza offerta dallo staff dei punti vendita LIDL, il 40,46% dei clienti intervistati la ritiene buona, il 12,14% ottima ed il 27,17% sufficiente: la percentuale aggregata relativa ai clienti globalmente soddisfatti del servizio si attesta all’79,77%.


L’offerta dei discounts soddisfa il cliente ed è più ampia rispetto al passato
Dai dati fin qui riportati e relativi alle insegne del settore discount, emerge una realtà distributiva che non poggia in maniera esclusiva sulla convenienza dei prezzi proposti al pubblico dei consumatori. Infatti, abbiamo avuto modo di registrare una sostanziale soddisfazione dei clienti anche in merito alle cosiddette tematiche calde che influiscono in modo diretto sul livello di customer satisfaction riferita in particolare alla moderna distribuzione dei beni di largo consumo: la qualità e l’assortimento dei prodotti insieme all’assistenza del personale dei punti vendita riscuotono il gradimento sostanziale dei clienti. Sulla base dei dati ottenuti dal nostro campione relativo ai clienti delle tre insegne, allora, possiamo parlare di un significativo salto di qualità del settore discount: non è più, come in un recente passato, soltanto il fattore prezzi ad essere privilegiato nelle strategie elaborate dal management delle insegne del settore (che, comunque, già di per sé, era e rimane un fattore centrale del loro successo commerciale). L’offerta al pubblico del settore dei discounts ha intrapreso un felice percorso tattico e strategico che utilizza un mix sinergico (è il caso di denominarlo in questo modo) tra prezzi, prodotti e servizio alla clientela. Il fattore prezzi continua ad occupare una posizione prevalente nelle strategie delle insegne e nelle motivazioni di customer satisfaction, ma è ora più marcatamente inglobato in un’offerta al cliente arricchita da un ulteriore valore aggiunto. La possibilità di scelta tra diverse tipologie di prodotti, l’attenzione prestata da parte del personale, un livello non secondario della qualità della gamma in vendita (la prova di ciò risiede, in particolare, nell’attenzione rivolta ai prodotti freschi): si tratta di fattori che, essendo chiaramente percepiti dai consumatori, concorrono all’implementazione di un evidente processo di fidelizzazione. L’ubicazione degli stores è un altro punto di forza e ciò si riconosce chiaramente analizzando il dato percentuale relativo al tempo impiegato dai clienti per raggiungere il loro discount store di riferimento: ben oltre la metà degli intervistati impiega meno di dieci minuti. Un dato, questo, che implica un vantaggio e, dunque, un valore aggiuntivo che rende particolarmente “appetibili” gli stores in questione per i clienti: la comodità riferita all’agevole raggiungibilità dei punti vendita è un fattore che diventa decisivo sul fronte della competitività, in special modo all’interno di centri urbani la cui viabilità spesso viene resa difficoltosa da un traffico automobilistico che assume un carattere spiccatamente intenso e che rende problematico raggiungere località distanti anche pochi chilometri dalla propria abitazione o dal proprio posto di lavoro.


Un confronto tra le insegne: i prezzi e la qualità per LIDL, l’assortimento per DICO DISCOUNT, l’assistenza per LD LOMBARDINI
Per quanto riguarda le tre insegne di cui si sono intervistati i clienti in uscita per la realizzazione della presente ricerca, occorre sottolineare e ribadire che risultano essere molti gli elementi in comune: la strategia distributiva e commerciale di DICO DISCOUNT, LD LOMBARDINI e LIDL è sostanzialmente strutturata sulla base dello stesso mix composto da un livello conveniente dei prezzi (l’elemento più qualificante dei discounts) efficacemente accompagnato da qualità, assortimento ed assistenza (dunque, servizio) al cliente. Una chiave di lettura approfondita dei dati relativi al grado di soddisfazione espresso dagli intervistati in uscita dagli stores, comunque, offre alcune differenze che emergono tra il percepito/vissuto dei clienti delle tre insegne. Aggregando i giudizi “ottimo” e “buono” riferiti all’invito ad esprimere una valutazione sulle aree-chiave della customer satisfaction, risulta che ogni insegna ha un’attitudine ed una tendenza più spiccata in un’area rispetto alle concorrenti. Inerentemente al livello dei prezzi, è l’insegna LIDL a riscuotere il dato più elevato (95,37% di clienti molto soddisfatti), seguita ma a breve distanza dall’insegna LD LOMBARDINI (93,78%). Un po’ distanziata dalle due, ma comunque premiata dai propri clienti, l’insegna DICO DISCOUNT (82,84%). Sul versante della qualità dei prodotti, è ancora LIDL a riscuotere il miglior risultato percentuale (84,4%), superando sia DICO DISCOUNT (76,93%) che LD LOMBARDINI (72,88%). Per l’assortimento, invece, emerge una più marcata soddisfazione da parte dei clienti DICO DISCOUNT (69,23%) che mostrano un gradimento maggiore rispetto ai clienti di LD LOMBARDINI (64,97%) e di LIDL (54,33%). Per quanto concerne l’area dell’assistenza offerta dal personale del punto vendita, la soddisfazione maggiore è espressa dai clienti di LD LOMBARDINI (77,96%); seguono i clienti di DICO DISCOUNT (70,41%) e di LIDL (52,6%). Va detto che, al di là delle differenze appena riportate tra le tre catene, ogni singola insegna ottiene un risultato almeno buono in ognuna delle aree-chiave che influiscono direttamente sulle modalità di customer satisfaction con le quali i clienti percepiscono il livello della propria shopping experience all’interno dei discounts. In generale, si può affermare che siamo in presenza di un settore distributivo maturo, ben sia ubicato che strategicamente posizionato. Rispetto agli anni passati, in cui accedendo presso i discounts stores il cliente poteva usufruire di un’offerta fondata sul prezzo, oggi, nell’ambito di un settore distributivo sempre più votato alla competitività, il cliente stesso trova altri elementi capaci ad offrirgli una proposta che è sempre più paragonabile per diversi aspetti a quella prospettatagli dalla tradizionale GDO, incentrata sui prodotti di marca e consolidata da anni nella propria identità. Ora, anche il settore dei discounts pare vantare lo sviluppo di un’identità più ampia e più mirata, sempre di più sintonizzata verso un modello di competitività in cui non conta soltanto il prezzo.
   
spacer
linea
Member Mystery Shopping Providers Association Europe
© copyright   PLUS srl   |  p.iva/cf 02005800541  |  contattaci  |   mappa
button button button button
spacer
spacer