IL CLIENTE TIPO DEL SETTORE ARREDAMENTO Autore: Marco Mancinelli
Società: PLUS Srl - Perugia
Premessa: Lo sviluppo dei punti vendita
del Settore Arredamento In Italia, il settore dellarredamento vive una fase di intensa
affermazione dal punto di vista distributivo: praticamente con cadenza
annuale, vengono aperte sempre nuove grandi superfici di vendita volte
ad offrire al pubblico dei consumatori una crescente range di prodotti
per arredare sia case private che ambienti di lavoro. Prodotti assortiti,
propri dellarredo per lhome e per loffice, vengono immessi
sul mercato grazie allo spirito imprenditoriale che anima le proprietà
di diverse insegne del settore, insegne che dedicano analisi e strategie
per proporre ai propri targets di riferimento soluzioni in grado di stare
al passo con esigenze vecchie e (soprattutto) nuove. Come per gli altri
settori della Grande Distribuzione Organizzata, anche il settore dellarredamento
porta con sé un notevole plus, anzi, un aggregato di valori aggiunti
che consentono alle insegne impegnate in questo ramo della distribuzione
di beni di largo consumo di stare sul mercato in maniera competitiva:
assortimento, livello dei prezzi, assistenza e consulenza personalizzata
al cliente (in base alle sue specifiche esigenze in termini di spazio
disponibile, finalità del prodotto e, ovviamente, gusti e stili
preferiti rispetto ad altri). La capacità di offrire prodotti e
consulenza sia per le esigenze strettamente abitative che per quelle connesse
allarredamento degli uffici rende le insegne presenti sul mercato
italiano di presentarsi e di consolidarsi come punti di riferimento per
ampi targets. Oltre alle esigenze primarie del popolo dei consumatori
(arredare il proprio appartamento e/o il proprio ufficio), entrano in
gioco anche esigenze direttamente imputabili alla volontà di molti
di accrescere il valore estetico e funzionale del proprio immobile, in
base a gusti ed a stili emergenti che spesso indirizzano verso lammodernamento
dellarredamento di una o più stanze della casa (o dellufficio).
Non soltanto divani, armadi, tavoli, sedie ed altri classici complementi
darredo trovano spazio nellofferta del settore: anche prodotti
per lilluminazione, piccoli elettrodomestici, casalinghi, tv e hi-fi,
bricolage ed altro ancora arricchiscono la possibilità di scelta
di cui può usufruire il consumatore che accede presso il punto
vendita. Infatti, è proprio lassortimento uno dei principali
fattori che guida lespansione commerciale dei punti vendita del
settore.
Chi è il cliente tipo del Settore
Arredamento?
Ricerca & Metodologia
Per poter analizzare in profondità la significativa realtà
commerciale del settore distributivo relativo allarredamento, abbiamo
scelto di individuare il profilo del cliente tipo che accede per i suoi
acquisti presso alcune importanti superfici di vendita: chi è,
quali sono le sue abitudini globali di consumo e le sue preferenze di
acquisto, qual è il suo rapporto con le offerte promozionali, qual
è il livello della sua soddisfazione e quali sono i motivi principali
che determinano la sua fidelizzazione (un aspetto direttamente connesso
al suo grado di soddisfazione). Abbiamo strutturato e realizzato una ricerca
marketing quantitativa basata su una serie di interviste dirette ai clienti
in uscita da alcuni stores, due appartenenti allinsegna Emmelunga
(a Corsico, in provincia di Milano ed a Taverne di Corciano, in provincia
di Perugia), due appartenenti allinsegna Grancasa (a Taverne di
Corciano, in provincia di Perugia ed a Pero, in provincia di Milano) e
due appartenenti allinsegna Mercatone Uno (a Cesano Maderno, in
provincia di Milano ed a Magione, in provincia di Perugia). Nel mese di
Ottobre 2003, complessivamente, sono stati intervistati 620 clienti totali
in uscita dai sei punti vendita, sulla base di un questionario composto
sia da domande chiuse che da domande aperte.
Il profilo del cliente del Settore Arredamento
Aggregando i dati rilevati dai nostri incaricati tramite la somministrazione
del questionario ai clienti dei punti vendita, siamo in grado di individuare
le caratteristiche dei consumers che accedono presso gli stores del settore
arredamento. I clienti che frequentano le superfici di vendita del settore
appartengono, in prevalenza, alla fascia di età compresa tra i
36 ed i 55 anni (45,97%). Notevolmente ampia anche la presenza di clienti
appartenenti alla fascia di età che va dai 19 ai 35 anni (41,136%).
Seguono i clienti con età superiore ai 55 anni (12,10%). La presenza
dei giovanissimi, cioè dei clienti con età inferiore a 19
anni, non risulta rilevante (0,81%). Dal campione totale degli intervistati
emerge una evidente maggioranza composta da donne (60,81%) mentre la percentuale
dei clienti di sesso maschile si attesta al 39,19%. Il prevalente livello
di istruzione si attesta oltre la fascia media: il 43,06% possiede il
diploma, il 26,77% è laureato ed il 6,29% è iscritto alluniversità;
seguono i clienti con licenza media (20,65%) e quelli con licenza elementare
(3,23%). Significativamente marcata è la tendenza dei clienti del
settore allutilizzo delle nuove tecnologie in quanto il 58,71% afferma
di navigare abitualmente in Internet: un fatto positivo per le tre insegne,
tutte dotate di un sito web la cui consultazione consente di conoscere
la dislocazione dei punti vendita sul territorio nazionale e, soprattutto,
la tipologia dellofferta. Per quanto concerne la localizzazione
dei punti vendita, si riscontra levidente presenza di un elemento
che agevola la raggiungibilità degli stessi da parte dei clienti:
infatti, il 59,19% del campione segnala di abitare (o lavorare) a meno
di 15 chilometri dallo store; il 26,77% per recarsi allo store deve percorrere
una distanza compresa tra i 16 ed 30 chilometri e, infine, il 14,03% afferma
di essere distante dal punto vendita più di 30 chilometri. La percentuale
dei clienti che percorrono più di 30 chilometri, in particolare,
va valutata come un chiaro segnale del richiamo esercitato dallofferta
degli stores in questione, certamente un fattore non secondario sul versante
della penetrazione commerciale di questi ultimi. Il 39,84% dei clienti
si reca presso il punto vendita almeno una o due volte allanno,
il 36,29% almeno una volta al mese ed il restante 23,87% almeno una volta
ogni tre mesi. Per quanto riguarda le motivazioni che spingono i clienti
a visitare le superfici di vendita esaminate, emerge che lelemento
prevalente (e maggiormente vincente) è lassortimento (36,45%).
La convenienza dei prezzi è un fattore la cui importanza è
indicata dal 30,81% degli intervistati. Seguono le offerte proposte dalle
insegne del settore (10%), lassistenza offerta dal personale degli
stores (4,03%) ed altri motivi vari (18,71%). Questi ultimi
sono riferiti ad esigenze particolari connesse, ad esempio, allinteresse
verso una specifica tipologia di prodotto. Analizzando i dati relativi
alle modalità mediante le quali i clienti sono venuti a conoscenza
del punto vendita in cui sono stati intervistati, emerge un dato importante
in tutta la sua evidenza: il 50,97% del campione ha conosciuto lo store
grazie alla sua ubicazione nel territorio. Risulta, dunque, più
che adeguata la scelta intrapresa da parte delle insegne del settore arredamento
in merito alla localizzazione degli stores, i quali sono stati evidentemente
aperti in aree densamente popolate e/o di grande passaggio. Risulta significativo
il dato percentuale relativo ai clienti che affermano di aver conosciuto
il punto vendita in quanto raggiunti da qualche iniziativa pubblicitaria
(27,58%): un elemento, questo, che denota una certa propensione da parte
delle insegne dellarredamento ad investire nei classici mezzi della
pubblicità e della comunicazione. Certamente non trascurabile il
dato percentuale (21,45%) riferito ai clienti che hanno conosciuto lo
store mediante il classico passaparola, un canale che può risultare
efficace almeno quanto una buona iniziativa pubblicitaria e che spesso
si verifica tra amici, parenti e colleghi. Si tratta, nello specifico,
di un dato sul quale riflettere per focalizzare ulteriormente le capacità
di stare sul mercato acquisendone quote importanti: in effetti, linformazione
oggetto del passaparola proviene solitamente da clienti che si ritengono
soddisfatti dellofferta globale di un determinato punto vendita.
Il prevalente valore dellimporto medio relativo agli acquisti effettuati
si attesta (come indicato dal 32,10% dei clienti intervistati) fino a
50 Euro. Seguono gli acquisti con importo compreso tra 51 e 100 Euro (27,42%),
tra 101 e 200 Euro (14,52%), oltre 600 Euro (10,03%), tra 201 e 400 Euro
(7,58%) e, infine, tra 401 e 600 Euro (4,35%). Aggregando i primi tre
dati percentuali riportati, emerge che il 74,04% dei clienti degli stores
effettua acquisti per un importo medio quantificabile fino a 200 Euro.
Dunque, la percentuale totale dei clienti che effettua acquisti economicamente
più impegnativi sotto il profilo dellimporto (da 201 ad oltre
600 Euro) ammonta a 25,96%, un dato che evidenzia, per le insegne, un
trend sicuramente interessante sul fronte degli incassi. I prodotti in
vendita verso i quali i clienti interpellati orientano prevalentemente
i propri acquisti risultano essere: casalinghi (23,33%), complementi di
arredo (21,22%), arredamento (17,80%), bricolage e tempo libero (7,64%),
idee regalo (6,75%), piccoli elettrodomestici (5,12%), illuminazione (4,47%),
elettrodomestici (4,47%), tv e hi-fi (3,25%), tessile (3,17%), altro (vari
articoli di diversa tipologia e pezzatura; 2,76%).
Il profilo del cliente Emmelunga
La maggioranza dei clienti che frequentano gli stores Emmelunga appartengono
alla fascia di età compresa tra i 19 ed i 35 anni (51,52%), seguiti
dai clienti appartenenti alla fascia di età che va dai 36 ai 55
anni (40,40%). L8,08% ha età superiore ai 55 anni. Dai dati
rilevati, risulta una netta maggioranza composta da donne (63,64%) mentre
il tasso percentuale dei clienti di sesso maschile si attesta al 36,36%.
Il livello di istruzione del campione dei clienti Emmelunga è oltre
la fascia media: il 40,91% è diplomato, il 31,82% è laureato
ed il 9,09% è iscritto alluniversità; seguono i clienti
con licenza media (16,67%) e quelli con licenza elementare (1,52%). La
tendenza dei clienti allutilizzo della Grande Rete è netta:
il 69,19% usufruisce di una connessione Internet. Il 44,44% risiede o
lavora a meno di 15 chilometri dal punto vendita; il 37,88% percorre una
distanza compresa tra i 16 ed 30 chilometri ed il 17,68% dista dal punto
vendita più di 30 chilometri: si conferma, in linea con il dato
generale di settore, levidente richiamo degli stores. Il 65,15%
dei clienti si reca presso il punto vendita almeno una o due volte allanno,
il 19,70% almeno una volta ogni tre mesi ed il restante 15,15% almeno
una volta al mese. Tra le motivazioni che spingono a visitare gli stores
Emmelunga, il 34,85% dei clienti indica lassortimento, il 17,68%
la convenienza dei prezzi, il 15,15% le offerte, il 9,09% lassistenza
offerta dal personale dei reparti; inoltre, il 23,23% indica altri motivi
di vario genere. Il 36,36% del campione ha conosciuto il punto vendita
Emmelunga tramite i canali pubblicitari ai quali ha fatto ricorso linsegna,
il 33,84% in virtù dellubicazione ed il restante 29,80% tramite
il passaparola effettuato da altri clienti (evidentemente soddisfatti).
In prevalenza, il valore dellimporto medio relativo agli acquisti
effettuati dai clienti Emmelunga si attesta (come affermato dal 27,27%
dei clienti intervistati) non oltre i 50 Euro. Seguono gli acquisti con
importo oltre 600 Euro (26,77%), quelli con importo compreso tra 51 e
100 Euro (18,18%), tra 101 e 200 Euro (13,64%), tra 401 e 600 Euro (8,08%)
e tra 201 e 400 Euro (6,06%). I prodotti maggiormente acquistati dai clienti
ai quali è stato somministrato il nostro questionario risultano
essere: complementi di arredo (36,67%), arredamento (27,27%), casalinghi
(17,27%), idee regalo (4,24%), tessile (4,24%), piccoli elettrodomestici
(3,03%), illuminazione (1,82%), bricolage e tempo libero (1,82%), elettrodomestici
(2,12%), tv e hi-fi (1,52%).
Il profilo del cliente Grancasa
I clienti che accedono agli stores Grancasa appartengono, prevalentemente,
alla fascia di età compresa tra i 36 ai 55 anni (49,77%); seguono
i clienti tra i 19 ed i 35 anni (35,29%) e quelli con oltre 55 anni (14,48%).
Praticamente irrilevante la presenza di clienti con età fino a
18 anni (0,45%). La maggioranza è composta da donne il cui tasso
percentuale sul totale del campione intervistato si attesta al 64,71%;
la percentuale relativa agli uomini corrisponde al 35,29%. Il livello
di istruzione del campione dei clienti Grancasa si colloca oltre la fascia
media: il 44,34% è diplomato, il 30,77% è laureato ed il
3,62% è iscritto alluniversità; seguono i clienti
con licenza media (18,10%) e quelli con licenza elementare (3,17%). Il
55,20% utilizza abitualmente una connessione Internet. Il 68,78% abita
o lavora a meno di 15 chilometri dal punto vendita; il 20,36% per accedere
allo store percorre una distanza compresa tra i 16 ed 30 chilometri ed
il 10,86% dista dal punto vendita più di 30 chilometri. Il 43,89%
dei clienti si reca presso il punto vendita almeno una volta al mese,
il 30,77% almeno una volta ogni tre mesi ed il restante 25,34% almeno
una o due volte allanno. Invitati ad indicare le motivazioni che
spingono maggiormente a visitare gli stores Grancasa, il 44,34% dei clienti
indica lassortimento, il 39,82% la convenienza dei prezzi, il 4,98%
le offerte ed il restante 10,86% segnala altre motivazioni di varia natura.
Il 57,92% del campione ha conosciuto il punto vendita Grancasa grazie
alla sua localizzazione, il 24,89% in quanto informato da amici e conoscenti
ed il restante 17,19% ne è venuto a conoscenza mediante la pubblicità.
Il valore prevalente dellimporto medio riferito agli acquisti effettuati
dai clienti Grancasa si attesta (come affermato dal 39,37% del campione
intervistato) tra i 51 ed i 100 Euro. Seguono gli acquisti con importo
fino a 50 Euro (24,43%), tra 101 e 200 Euro (16,74%), tra 201 e 400 Euro
(10,86%), oltre 600 Euro (6,33%) ed infine tra 401 e 600 Euro (2,26%).
I prodotti che vengono acquistati più di frequente dai clienti
ai quali è stata rivolta lintervista dai nostri incaricati
risultano essere, nello specifico: casalinghi (27,37%), complementi di
arredo (18,53%), arredamento (14,01%), bricolage e tempo libero (9,48%),
illuminazione (7,54%), idee regalo (6,68%), elettrodomestici (5,17%),
piccoli elettrodomestici (4,53%), tessile (3,02%), tv e hi-fi (1,51%),
altro (2,16%).
Il profilo del cliente Mercatone Uno
La fascia di età più rappresentata nel campione dei clienti
Mercatone Uno è quella compresa tra i 36 ed i 55 anni (47,26%).
Seguono i clienti con età compresa tra 19 e 35 anni (37,31%) e
quelli con oltre 55 anni (13,43%). Esigua la presenza di clienti con età
fino a 18 anni (1,99%). La maggioranza è composta da donne, il
cui tasso percentuale corrispondente a 53,73% supera quello relativo agli
uomini (46,27%). Esattamente come per le altre due insegne esaminate,
il livello di istruzione del campione dei clienti Mercatone Uno si attesta
oltre la fascia media: il 43,78% è diplomato, il 17,41% è
laureato ed il 6,47% è studente universitario; il 27,36% ha la
licenza media ed il 4,98% possiede la licenza elementare. Oltre la metà
dei clienti dellinsegna Mercatone Uno utilizza Internet (52,24%).
Il 63,18% abita o svolge la sua attività lavorativa a meno di 15
chilometri dal punto vendita; il 22,89% percorre una distanza compresa
tra i 16 ed 30 chilometri ed il 13,93% dista dal punto vendita più
di 30 chilometri. Il 48,76% dei clienti visita il punto vendita Mercatone
Uno almeno una volta al mese, il 30,85% almeno una o due volte allanno
ed il restante 20,40% almeno una volta ogni tre mesi. Dunque, emerge una
sostanziale e marcata frequenza in merito alle visite lungo i reparti
dello store: infatti, aspetto rilevato anche per Grancasa, se si aggregano
i dati percentuali relativi a chi visita mensilmente e chi visita almeno
una volta ogni tre mesi la superficie di vendita, si ottiene circa il
70% del campione dei clienti dellinsegna (un dato importante da
non trascurare). Tra le motivazioni che spingono a visitare gli stores
Mercatone Uno, il 33,83% indica la convenienza dei prezzi, il 29,35% lassortimento,
il 10,45% le offerte ed il 3,48% lassistenza offerta dal personale
dei reparti. Inoltre, il 22,89% indica altri motivi di vario genere (in
maggioranza, attinenti allinteresse specifico verso uno o più
articoli). I clienti dellinsegna Mercatone Uno come sono venuti
a conoscenza del punto vendita in cui sono stati intervistati? Ben il
60,20% indica di aver conosciuto lo store grazie alla sua ubicazione sul
territorio (sempre un plus, un vero e proprio valore aggiunto di cui le
grandi superfici di vendita non possono fare a meno), il 30,35% del campione
ha conosciuto il punto vendita Mercatone Uno in quanto raggiunto da qualche
iniziativa pubblicitaria dellinsegna. Il restante 9,45% del campione
indica il classico passaparola di amici e conoscenti. Per quanto concerne
il valore dellimporto medio riferito agli acquisti effettuati, il
45,27% dei clienti intervistati indica un valore che non supera la soglia
dei 50 Euro. Seguono le percentuali relative agli acquisti di importo
compreso tra 51 e 100 Euro (23,38%), quelli compresi tra 101 e 200 Euro
(12,94%), gli acquisti superiori ai 600 Euro (9,95%), quelli riferiti
alla fascia compresa tra 201 e 400 Euro (5,47%) e, infine, gli acquisti
di importo compreso tra 401 e 600 Euro (2,99%). Invitati dai nostri incaricati
ad indicare i prodotti che acquistano maggiormente nel punto vendita Mercatone
Uno, i clienti dellinsegna si sono così espressi e ripartiti:
casalinghi (23,62%), arredamento (14,68%), complementi di arredo (12,39%),
bricolage e tempo libero (10,09%), idee regalo (8,72%), piccoli elettrodomestici
(7,34%), elettrodomestici (5,50%), tv e hi-fi (6,42%), illuminazione (3,21%),
tessile (2,52%), altro (altri prodotti specifici di vario genere; 5,50%).
Lofferta relativa allarredamento soddisfa il cliente?
I dati da noi prima raccolti e successivamente analizzati fanno emergere
una situazione in cui i clienti interpellati per la nostra ricerca esprimono
unindubbia e chiara percezione positiva riferita allofferta
globale delle insegne Emmelunga, Grancasa e Mercatone Uno. Si può
certamente parlare del settore distributivo dellarredamento come
di un canale commerciale maturo, capace non soltanto di individuare localizzazione
territoriale adeguata e di darsi una buona visibilità agli occhi
dei targets di riferimento, ma anche di strutturarsi efficacemente per
quanto riguarda il proprio modo di porsi nei confronti dei clienti. Ciò
si desume nettamente dalle valutazioni che esprimono i clienti in merito
ai fattori prezzi, qualità, assortimento, assistenza del personale.
Iniziamo con lanalizzare il dato relativo ai prezzi dei prodotti
posti in vendita allinterno degli stores: ben il 72,90% dei clienti
lo giudica buono, il 6,94% ottimo ed il 18,39% sufficiente. Aggregando
questi tre dati percentuali, si ottiene unarea di soddisfazione
ampia che interessa addirittura il 98,23% dei clienti. Se si sommano le
percentuali dei giudizi ottimo e buono si ottiene
il 79,84% del campione, percentuale aggregata riferita a clienti particolarmente
soddisfatti del livello dei prezzi proposti dalle tre insegne. In effetti,
è proprio questo uno dei maggiori plus tipici delle grandi superfici
di vendita: gestendo stocks di entità maggiori rispetto ai canali
distributivi tradizionali (pensiamo alla forza contrattuale di cui usufruiscono
nei rapporti con le imprese produttrici, ovvero con i loro fornitori di
riferimento), sono in grado di praticare al pubblico prezzi competitivi,
prezzi il cui livello è per sua stessa natura uno dei principali
fattori di successo della GDO moderna. Si tratta di un aspetto sul quale
le direzioni commerciali delle insegne fondano una parte significativa
della loro market strategy. Chiamati anche ad esprimere una chiara valutazione
in merito alla qualità dei prodotti, i clienti fanno incassare,
per così dire, un altro buon risultato alle insegne del settore.
Infatti, il 75,32% la giudica buona, il 5,81% ottima ed il 17,74% sufficiente.
Dunque, si conferma unarea di netta positività in quanto
addirittura più dell80% dei clienti si ritiene fortemente
soddisfatto delle caratteristiche qualitative dei prodotti, prodotti di
cui le insegne propongono unampia range suddivisa in diversi reparti.
Inerentemente allassortimento dei prodotti, viene evidenziata ancora
una volta la centralità dellimportanza insita anche nella
possibilità che viene offerta ai consumers di poter scegliere tra
una vasta range di articoli allinterno di ogni singolo store del
settore arredamento. Lassortimento dei prodotti viene giudicato
buono dal 64,03% dei clienti, ottimo dal 18,87% e sufficiente dal 13,39%.
Anche in questa area di valutazione e di analisi, emerge che oltre l80%
dei clienti è decisamente soddisfatto. Quindi, i prezzi sembrano
mirati, la qualità e lassortimento dei prodotti si confermano
qualificanti in senso positivo per le insegne del settore. Ed il personale?
Passando a questultima area di analisi della customer satisfaction,
emerge che lassistenza del personale viene giudicata buona dal 65,16%
dei clienti, ottima dal 17,42% e sufficiente dal 13,06%. Anche per questo
aspetto relativo al come viene effettivamente percepita dal cliente la
qualità della sua shopping experience negli stores del settore
arredamento, si riscontra una percentuale di clienti nettamente soddisfatti
che va oltre l80% (aggregando sempre, come in precedenza, i dati
relativi a chi esprime un giudizio buono con quelli relativi a chi esprime
un giudizio ottimo). Anche sul versante della qualità dellassistenza
del personale, le insegne del settore dimostrano di aver individuato un
mix maturo che contraddistingue la globalità della loro offerta
ed il proprio modo di stare sul mercato sia per consolidare che per sviluppare
il proprio business: infatti, indipendentemente dalle tipologie merceologiche
trattate, si può parlare di GDO davvero moderna soltanto se la
singola insegna riesce a strutturare e ad offrire al mercato di riferimento
dei valori che non soltanto confermano ma che vanno oltre le caratteristiche
primarie della merce in vendita. In questo senso, è la qualità
del servizio alla clientela che, agli operatori del settore, offre nuove
opportunità da cogliere per rendere più efficace e winning
il proprio modo di porsi nei confronti del cliente. E chiaro: i
prezzi convenienti, la qualità e lassortimento dei prodotti
risultano e risulteranno per sempre essere elementi centrali ed indispensabili
per un buon approccio al mercato, ma visto lalto livello raggiunto
dalla competizione e dalla competitività commerciale, ogni singola
insegna sa che i propri competitors sono in grado di offrire, a loro volta,
i suddetti elementi ai clienti, nel senso che ognuno di tali operatori
sa come scegliere e gestire i propri fornitori per realizzare unofferta
commerciale conveniente agli occhi (e per le tasche) dei clienti. E
proprio in questo scenario che il servizio alla clientela diventa un elemento
importante almeno quanto lassortimento e la qualità dei prodotti:
davanti ad ampie possibilità di scelta, il cliente premia sempre
di più chi si mostra capace sia di informarlo adeguatamente in
merito caratteristiche dei prodotti che di consigliarlo in base alle sue
specifiche esigenze. In più, per completare lanalisi relativa
al come viene percepito dai clienti il settore arredamento (in questo
lavoro di ricerca, ben rappresentato dalle importanti realtà distributive
di Emmelunga, Grancasa e Mercatone Uno), occorre non trascurare un aspetto
prettamente contingente che interessa strettamente da vicino lo shopping
dei consumatori, in particolare lo shopping economicamente più
impegnativo: la situazione del rialzo dei prezzi e della conseguente spinta
inflazionistica avvenuta dopo lingresso dellEuro, una situazione
ampiamente dibattuta, anche aspramente, a diversi e qualificati livelli.
In un momento come lattuale (ricordiamo che le interviste sono state
realizzate di recente, nei primi giorni dellOttobre 2003), in cui
i singoli consumatori, le famiglie e le associazioni che li rappresentano
puntano il dito contro un ormai accertato innalzamento del costo della
vita, notare che una parte estremamente consistente dei clienti del settore
arredamento esprime un forte apprezzamento nei confronti del livello dei
prezzi praticati dalle insegne non può che rivelare, da parte degli
operatori esaminati, una particolare attenzione diretta ad offrire altro
valore aggiunto al loro universo clienti. Daltronde, fare GDO moderna
significa anche saper leggere la realtà contingente
dei consumi per cogliere nuove opportunità: un percorso, questo,
che le insegne del settore arredamento dimostrano di aver compreso ed intrapreso.